"Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta:la punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo, contro i denti. Lo.Li.Ta."
Una valanga di sensualità in tre sillabe...magnifico Nabokov!
Poi troviamo la grande triste Anna Karenina, la sua storia inizia così:
"Tutte le famiglie felici sono simili fra loro,
ogni famiglia infelice è infelice a modo suo."
Ehhh sì, potrebbe anche essere vero..infatti Il Giardino di cemento di Ian McEwan, cupo e inquietante, inizia così:
E' forte questo incipit, chi ha letto il libro conosce il resto."Non ho ucciso mio padre, ma certe volte mi pare di avergli dato una mano
a morire"
Firmino mi ha dato uno spunto per pensare a quali altri incipit meravigliosi sono grata per non avermi fatto abbandonare la lettura prematuramente. Tra tutti ne voglio citare uno: Middlesex autobiografia ironica di una vita per niente semplice di Jeffrey Eugenides:
"I was born Twice: first, as a baby girl, on a remarkably smogless Detroit day in January of 1960; and then again, as a teenage boy in an emergency room near Petoskey, Michigan, in August of 1974"
Ma allora è proprio vero che chi ben comincia è gia a metà dell'opera?



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